Durante l’esecuzione di un appalto di servizi occorre sempre verificare nelle forme dovute e comprovare nel dettaglio, con adeguata documentazione e verbalizzazione, che le attività e le prestazioni rese dall’operatore economico siano eseguite a regola d’arte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità a condizioni, modalità, termini e prescrizioni del contratto, alla lex specialis e a tutte le norme di riferimento.
È quanto ribadisce l’Autorità Nazionale Anticorruzione con la delibera n. 82 del 3 marzo 2025, relativa alla manutenzione del verde pubblico del Comune di Montecatini Terme, e riguardante anche gli affidamenti in urgenza effettuati per gli interventi legati all’ondata di maltempo del novembre 2023, che ha causato la caduta di numerosi alberi sotto le raffiche di vento. L’atto contiene le conclusioni di un’attività di vigilanza svolta in seguito a un esposto pervenuto all’Autorità, in cui si lamentavano anomalie relative agli aspetti esecutivi del contratto correlate anche alle attività di sorveglianza e controllo sugli standard del servizio e sugli adempimenti dell’aggiudicatario.
In relazione proprio ai controlli da effettuare nella fase esecutiva degli appalti, la delibera evidenzia il ruolo centrale del Rup(Responsabile unico del progetto) e del Dec(Direttore dell’esecuzione del contratto). Il loro lavoro sinergico, si legge nell’atto, “risulta essenziale per la buona riuscita dell’appalto pubblico, in quanto consente di monitorare adeguatamente tutte le fasi dell’esecuzione, verificando il corretto adempimento degli obblighi normativi e contrattuali da parte dell’esecutore, nonché la qualità complessiva delle prestazioni rese”. Inoltre, “la documentazione formalizzata con riferimento alle attività di controllo svolte dai preposti nel corso dell’esecuzione contrattuale” assicura “la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni, consentendo una gestione più efficace ed efficiente delle eventuali problematiche insorgenti, garantendo al meglio la tutela degli interessi pubblici”.
Si impone quindi una “formalizzazione delle attività di verifica al fine di garantire la trasparenza e la tracciabilità delle operazioni di controllo di competenza”, mentre va escluso che possa giustificarsi l’assenza di verbali scritti per la necessità di assicurare celerità e speditezza.
Inoltre, pochi giorni dopo l’avvio del servizio di manutenzione del verde, cominciato a inizio novembre 2023, il territorio comunale è stato interessato dagli intensi fenomeni metereologici del 22 novembre, che hanno causato la caduta di alberi e rami. È stato quindi effettuato un affidamento in somma urgenza di servizi di potature e rimozione di alberature e tronchi caduti (alla stessa impresa incaricata della manutenzione del verde pubblico).
In questo ambito, evidenzia la delibera, anche se vi era naturalmente la necessità di far fronte a una situazione di emergenza, si sono determinate “sostanziali sovrapposizioni delle prestazioni contrattuali rese dallo stesso appaltatore”, dato che era già previsto nel servizio di manutenzione del verde che quell’impresa dovesse occuparsi dell’abbattimento degli alberi a rischio imminente di caduta, del taglio dei rami parzialmente spezzati o comunque a rischio imminente di caduta, nonché della rimozione di alberi o rami caduti su area pubblica.
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